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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

  KC & THE SUNSHINE BAND

Miami, capitale della Florida, la città più a Sud degli Stati Uniti, un crogiolo di razze, un intreccio di stili musicali. Miami negli anni ’70 rappresentava un perfetto crocevia tra i ritmi caraibici, le sonorità calde della musica soul ed il rock “sudista” impregnato di blues. In questa città al “lime dei Carabi”, si sviluppò una delle più importanti correnti della “disco”, il cosiddetto “Miami-Sound”, nel cui stampo era possibile rintracciare sonorità morbide, ritmiche a tratti “reggaeggianti”, intrecci vocali suadenti ed ipnotici al contempo, luogo ideale dell’incontro tra il funk urbano ed il calypso da bagnaciuga. Tra i principali alfieri del “Miami-Sound” sono da segnalare nei titoli di testa i KC & The Sunhine Band, formazione di portata mondiale, caratterizzata dalla forte personalità del leader-front-man bianco. Infatti, la sigla “K C” altro non è che la espressione fonetica del suo cognome, ossia Casey (Harry Wayne). I K.C. & The Sunshine Band rappresentano, non solo lo stile “Miami”, ma un costituente fondamentale per capire la storia della disco-muisc in una delle sue manifestazioni più “nobili”. Mentre lo stile “Detroit”, con la Motown, stentava a liberarsi dal “formato canzonetta”, a partire dalla prima metà degli anni ’70, i KC & The Sunhine Band , grazie alle larghe vedute della TK Records, modellarono, a propria immagine e somiglianza, una nuova maniera fare musica da ballo, combinando elementi rock e ritmi antilliani, guadagnando sul terreno del funk, rispetto alla “sinfonica disco” disseminata dal “Philly-Sound” e portando sulle “dance-floor” la tipica allegria e la canterina spensieratezza delle popolazioni centro-americane limitrofe. Questi ingredienti di facile consumo e digeribilità permisero loro di inanellare una impressionante serie di successi di caratura mondiale. Harry Wayne Casey, il leader, lavorava inizialmente come commesso in un negozio di dischi della Florida, dove aveva l’opportunità di ascoltare tutto il materiale discografico pubblicato ed affinare il proprio gusto e la sua grande passione per la musica. Non a caso, quando usciva dal lavoro, si precipitava in uno studio di registrazione situato nelle vicinanze, dove spesso esercitava la sua vena compositiva. In una di queste occasioni, il destino gli mise sulla strada Richard Finch, con cui cominciò a scrivere musica e canzoni per conto terzi. Nel 1974, a quattro mani, composero "Rock Your Baby" per la vellutata ugola di George McCrae, successo mondiale, a tutt’oggi, considerato come un precursore “disco-music”. La credibilità acquisita con “Rock Your Baby”, gli valse un contratto con la TK Records e l’opportunità di dare vita ad una propria formazione i KC & The Sunshine Band, con Jerome Smith (chitarra), Robert Johnson (batteria) e Fermin Goytisolo (congas). I primi due singoli "Sound Your Funky Horn" e "Queen Of Clubs", imperniati su una sezione fiati ripetitiva e scanzonata, vennero molto apprezzati in Inghilterra, in Germania ed in altri paese europei, Italia compresa, ma non altrettanto negli USA, ancora molto legati alla tradizione “soul”. Il 1975, fu un anno di grazia ed il successo gli arrise anche in patria: dapprima con "Get Down Tonight" ed, in seguito, con l’evergreen "That's The Way (I Like It)", che nel novembre di quell’anno si accovacciò sulla cruna delle Charts statunitensi, rimanendo al numero uno per diverse settimane. Perfino il testo, che descrive un atto sessuale, concorse all’enorme successo del brano. Nell’estate del 1976, i KC & The Sunhine Band campeggiano nuovamente nelle classifiche e la fanno da padroni in discoteca con "Shake Your Booty". La scalata ad una fama imperitura, ma oramai acquisita, prosegue con un'ennesima hit "I'm Your Boogie Man", brano inarrestabile ed accattivante, con un testo ambiguo, teso a sottolineare l’abilità sessuale del leader Casey; seguì, quindi, "Keep It Comin' Love", il cui “riff” chitarristico ispirò, più tardi, artisti della caratura di Nile Rodgers (Chic) , David Bowie e Prince (in "Alphabet City", 1988). La consacrazione definitiva avvenne con il coinvolgimento nella colonna sonora di "Saturday Night Fever", quale implicito riconoscimento alla loro nomea di famigerati creatori “disco” a presa rapida. Il 1979, dopo aver dato tanto fiato agli ottoni si concedono una pausa romantica con la morbida "Please Don't Go": ancora un numero uno.. Negli anni seguenti, il gruppo tentò altre commistioni, attraverso nuovi arrangiamenti, il cui risultato è alquanto evidente in "Let's Go Rock'n'Roll" e in "Give It Up", editati con la Epic. Un particolare curioso: la Epic si rifiutò di pubblicare negli States “Give It Up, rilasciato, qualche tempo più tardi, grazie alla creazione, da parte dei KC, di una etichetta indipendente. Negli anni 90, l’epilogo di una sfavillante carriera con "The Game Of Love". La loro personale bacheca vanta 3 Grammy Awards (9 nominations), svariati dischi d’oro e numerosi tour in giro per il mondo. I KC & The Sunshine Band non possono essere ricordati come musicisti impegnati e legati a tematiche sociali, come altri illustri colleghi. Il quella loro mistura di “pseudo-funk strombazzato”, ritmiche cadenzate e melodie sempre orecchiabili, c’era sempre un’aria di festa capace di dilagare e contagiare torme di ballerini di ogni età. Non a caso, alcune loro canzoni trovano ancora posto nelle selezioni di molti DJs.

Discografia Consigliata

Do It Good (1974)
The Sound of Sunshine (1975)
Part 3 (1976)
Who Do Ya Love (1978)
Do You Wanna Go Party (1979)
Space Cadet (1981)
The Painter (1981)
All in a Night's Work (1982)

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